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Progetto Monterosso:
In Cantiere per Fare Comunità

Villaggio Ecologico Solidale
"Monterosso"
Ridiamo vita a questo borgo dell'entroterra marchigiano.
Ci sono già una casa abitabile (riscaldata solo con camino), due case da ricostruire integralmente, altre da affittare o comperare.
Per avviare un gruppo servono (da subito) persone che sappiano o vogliano imparare a lavorare in Bioedilizia oltre a tutti gli intenzionati a dare un qualche supporto e a partecipare alla concretizzazione del villaggio.
Servono famiglie/persone interessate a vivere in comunità di famiglie (con tanti bambini) in solidarietà ma indipendenti fra loro e che condividano il progetto "VES".
Se sei interessato vieni a vedere! :-)



Fabrizio Santori: <<Monterosso è un piccolo paesino di 300 abitanti a 400m slm sulle colline dell'entroterra marchigiano nel comune di Sassoferrato ( Sentinum) ai confini con l'Umbria (40km da Gubbio). In una regione (le Marche ) con i più bassi tassi di densità abitativa, di criminalità e disoccupazione oltre ad essere la "capitale" dell'agricoltura biologica; la prima regione come mq destinati a parchi e aree protette, e definita "la piccola Italia" perché racchiude in se tutte le caratterisctiche paesaggistiche italiane ( mare con spiagge e roccia, pianure, colline, montagne) .
Monterosso è collocato su un assolato declivio a sud e gode di una bella vista su una grande vallata delimitata dal Monte Catria, Monte Strega, Monte Cucco (in parte Umbria), la Gola di Frasassi ( con le famose Grotte di Frasassi nel Parco Gola della Rossa Frasassi) e i Sibillini sullo sfondo.
Io ci sono nato e da "giovane" ho fatto di tutto per andarmene perché era troppo isolato per i miei 20anni. Dopo 20 anni fuori in giro per il mondo, e dopo tanti viaggi nei diversi continenti, ora apprezzo tantissimo Monterosso quando ci torno e sono profondamente convinto che non ha niente da invidiare ad altre zone belle del mondo.
Oltre alle bellezze naturali ha anche una storia che è conosciuta fuori dalla regione per essere ritenuto il probabile luogo della battaglia di Sentinum (altri parchi e aree archeologiche).
Monterosso ha goduto di un periodo relativamente florido sino al 1959 quando la miniera di zolfo di Cabernardi fù chiusa dalla Montecatini. Per questo ha ancora dei servizi che sembrerebbero ingiustificati per il numero di abitanti attuali. A tre km c'è ancora una stazione ferroviaria attiva ( Monterosso Stazione), ha ben due uffici postali anche se ora sono aperti alternativamente e per poche ore a settimana. Un servizio di autobus (2+2 corse al giorno) collega Monterosso a Sassoferrato (8km) e Fabriano 25km (fra i centri più importanti nelle vicinanze). E' appena arrivato il metano. La strada per arrivarci è asfaltata e comoda. Sino a quando non ci sarà la "nostra" scuola, nello stesso comune (a 8km con servizio scuolabus) ci sono le scuole pubbliche elementari, medie e superiori (liceo Scientifico). C'è anche un agriturismo il Miroccolo (dal loro sito anche "come arrivarci" e i "dintorni").
Il decadimento di Monterosso iniziò intorno 1959 e non fù sufficiente ad evitarlo la lotta dei "sepolti vivi" (i minatori che occuparono la miniera per evitarne la chiusura per 40 giorni) che entrò nelle notizie di cronaca nazionali, mio padre era uno di loro.

Da allora Monterosso ha iniziato un processo di spopolamento passando dai precedenti 1500 abitanti agli attuali 300.
Le abitazioni sono utilizzate in gran parte nei soli mesi estivi quando gli emigrati tornano nella loro terra.
Siamo ora alla seconda generazione e le nuove generazioni sono poco interessate a tornare e infatti anche la presenza estiva è in costante calo.

Come è possibile immaginare ci sono molte case libere che potrebbero essere affittate ed essere utilizzate per la realizzazione dell'ecovillaggio. Alcune sono già state vendute e altre sono in vendita. Alcune sono anche belle case padronali.
Io ne ho ereditata una che è completamente crollata. Mia madre ne ha una che potrebbe affittare in qualche formula di comodato o scambio lavoro. Un'altra è dei miei fratelli ed è da ristrutturare profondamente.


L'idea di ridare vita al borgo mi solletica. Come mi interessa lavorare nella bioedilizia e tentare anche questa strada per avviare un ecovillaggio. Io sono disponibile a mettere in gioco questa casetta da ricostruire facendo in modo che diventi l'occasione per creare un gruppo di lavoro che potrebbe specializzarsi nelle costruzioni e ristrutturazioni in bioedilizia per poi poter lavorare in questo campo anche dopo finita la mia casa, quella dei miei fratelli e quella di mia madre. La Bioedilizia potrebbe essere il lavoro di una parte dei componenti dell'ecovillaggio.
Come prima situazioni potrei pagare chi lavorerà alla casa con me ma poi sono disponibile a prendere in considerazione altre proposte più "associative". In questo modo potremmo conoscerci lavorando a fianco e confrontandosi nella collaborazione concreta partendo da una condivisione di un progetto comune (VES).

Se pensi di poter essere interessato contattami e collaboriamo alla realizzazione. L'idea è solo una bozza da cui partire tutta ancora da definire nei dettagli.>>




www.sostenibile.org

 



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