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Villaggio Verde - Comunità Acquariana
Loc. S.Germano - Cavallirio (NO)

SEMINARI - INCONTRI - EVENTI


Principi e pratiche ecologici

Regione
Piemonte
Partecipanti
24
Religione
mix
Anno di fondazione
1988
sito web
www.villaggioverde.org
Uomini
8
Dieta
mix
Proprietà private
/ sì: effetti personali, auto/ arredamento case in cooperativa indivisa
Collocazione
Campagna
Donne
8
Regole
poche: buon senso, rispetto… partecipazione alle spese no droghe
Proprietà comuni
sì: immobili: terreni, locali comuni e abitazioni in cooperativa a proprietà indivisa
Città vicina
Novara
Bambini
6
Metodo decisionale
maggioranza
Agricoltura
ortaggi - frutta cereali foraggi (bio)
Grandezza proprietà
circa 8 ettari
Nuove Adesioni
in linea di massima sì, al momento no ci sono abitazioni disponibili, in futuro si spera di sì
Chi decide?
Consiglio di Amministrazione
Animali domestici
noi abbiamo cani, gatti, cavalli bene accetti anche se portati dai visitatori - non nella foresteria
Contatti
0163 80447 333 7639262
Portatori di handicap
non tra noi ci sono barriere architettoniche per i visitatori
Lavoro fuori
sì, 8 membri
Allevamento Animali
cavalli da sella
Email
info@villaggioverde.org
Limiti Raziali
in che senso? Qui ci sono soprattutto italiani, 1 giapponese e 1 tedesca - aperti a chiunque
Lavoro in comune
quando necessita
Agricoltura
/ /
   
Omo-Transessuali
non ce ne sono (credo), ma sono bene accetti
Economia
"di sussistenza" non siamo autosufficienti nuclei famigliari economicamente indipendenti
Permacultura
qualche tentativo
   
Limite età
no (la più anziana ha 88 anni, la più giovane 5)        
   
Ospitalità
15 posti in foresteria
Scambio alla pari
sì, ma solo nella bella stagione    

IL VILLAGGIO VERDE
Il Villaggio Verde di Cavallirio (NO) è un progetto di eco-villaggio ideato agli inizi degli anni '80 da Bernardino del Boca, noto utopista e spiritualista, nonché artista, antropologo e filosofo, fondatore della Casa Editrice "L'Età dell'Acquario" e dell'omonima rivista bimestrale, scomparso nel 2001. Egli l o propose come centro sperimentale per l'evoluzione della coscienza della Nuova Era, un libero laboratorio del vivere secondo i valori teosofico - acquariani, ricercando l'armonia con sé stessi, gli altri e la natura. Il Villaggio Verde è una sperimentazione fatta da persone che hanno svolto o svolgono nella società attività diverse, occupando anche posti di responsabilità, al fine di proporre un modello di vita che si contrappone a quello frenetico e inquinante delle città. Tale progetto prevede la creazione di un villaggio il più possibile autosufficiente e sostenibile, formato da nuclei famigliari autonomi dal punto di vista organizzativo ed economico, ma con numerosi spazi, momenti e risorse collettive. Non vi è una ispirazione politica o religiosa prevalente, né una regolamentazione rigida: ognuno è libero di partecipare o meno alle attività comuni secondo i suoi bisogni ed inclinazioni. Le decisioni sono prese a maggioranza, m a si cerca comunque di raggiungere, e quasi sempre si ottiene, il consenso unanime.
Attualmente solo una parte è stata realizzata, costruendo ex-novo 16 abitazioni disposte a semicerchio attorno ad un laghetto centrale, occupate stabilmente da circa 25 persone sin dal 1988. Gli abitanti sono soci di una cooperativa che detiene la proprietà indivisa degli appartamenti, degli edifici comuni e dei terreni, pari a circa 10 ettari, di cui circa 3 coltivati da anni a ortaggi e frutta secondo l'agricoltura biologica certificata e la maggior parte boschivi. Dei circa 10 nuclei famigliari presenti, nella maggior parte dei casi, almeno uno dei coniugi lavora all'esterno della comunità, che non è ancora economicamente autosufficiente. Al momento solo tre persone lavorano stabilmente a tempo pieno nella comunità e ricevono uno stipendio, mentre tutto il resto del lavoro è svolto da volontari sia interni che esterni.
Il Villaggio Verde è aperto tutto l'anno ai visitatori, che possono essere anche ospitati in cambio di lavoro. Aderisce alla Rete Italiana dei Villaggi Ecologici (RIVE) e al Global Ecovillage Network (GEN-Europe).

LA COOPERATIVA VILLAGGIO VERDE COMUNITÀ ACQUARIANA

Dallo Statuto
Art. 2: La società cooperativa Viveca arl è retta con le forme della previdenza e della mutualità, senza finalità di lucro e si propone di:
- Progettare, realizzare e gestire aziende agricole, tradizionali e pilota per la sperimentazione di nuovi metodi di agricoltura, la coltivazione di nuove specie vegetali, il miglioramento delle qualità genetiche e la ricerca di più appropriati criteri di allevamento;
- Progettare, realizzare e gestire in territori di qualsiasi natura agricoli e non strutture abitative e comunitarie e sperimentare nuove formule sociali e tecnologiche d'avanguardia, ricercare nuovi modelli di autonomia alimentare ed energetica

Una Nuova Agricoltura…
Il "Villaggio Verde" fonderà la propria autosufficienza su di una produzione agricola di tipo nuovo, non più in competizione con il mercato esterno e il più possibile svincolata dal veicolo monetario, che necessariamente presuppone una vasta produzione a prezzi e qualità ridotti.
Questa agricoltura nuova si propone anche di porre rimedio, nei limiti del possibile, ai gravissimi errori e danni ecologici compiuti sino ad oggi nel settore agricolo.
Il "Villaggio Verde" intraprende perciò iniziative nuove sia sul piano tecnico-colturale, sia sul piano socio-economico, nell'ambito di una pianificazione territoriale capace di creare un rapporto diverso fra vita dell'uomo (in un appropriato nucleo abitativo) e ambiente.
L'attività produttiva del "Villaggio Verde" si basa sui principi dell'Agricoltra Biologica, in base ai quali il suolo assume un ruolo di primaria importanza in ogni processo di riconversione agricola.
Agricoltura Biologica significa infatti insieme di attività rispettose dei fondamentali equilibri in cui sono inseriti tutti gli organismi viventi del sistema suolo-pianta. Contemporaneamente, l'Agricoltura Biologica presuppone una ristrutturazione organica di tutto l'insieme costituito da : strutture abitative umane, attività zootecnica, uso delle acque superficiali, riciclo delle sostanze organiche di scarto, zone di "rifugio" per la flora e la fauna locali. Ogni attività diviene quindi complementare all'altra e ogni elemento dell'ambiente si inserisce in un ecosistema in cui tutti gli anelli della catena sono completi: e questo, in concreto, vuole essere il "Villaggio Verde".

Una Comunità Nuova
Il "Villaggio Verde", pur strutturandosi sul modello di una azienda agricola autosufficiente, è in primo luogo una comunità e una scuola di vita: un nucleo abitativo inserito nella natura, dove tutti potranno partecipare direttamente alla gestione produttiva e, nello stesso tempo, intervenire a livello decisionale sulla base della responsabilizzazione individuale. Il "Villaggio Verde" si pone quindi un obiettivo ben definito: riutilizzare i terreni agricoli in abbandono e trasformarli in parchi e giardini auotoproduttivi mediante una nuova forma di agricoltura, allo scopo di produrre alimenti di base per il consumo interno di una nuova e vera comunità.
Il Villaggio Verde" si propone di creare un rapporto nuovo fra l'uomo e l'ambiente e di recuperare quei valori - quali consapevolezza, comprensione, rispetto - che sono andati via via perduti nel rapporto tra uomo e natura, e conseguentemente, in quello fra uomo e uomo.
In quest'ottica, il nucleo abitativo del Villaggio Verde assume un ruolo fondamentale e si pone come elemento chiave nell'ambito di un approccio globale che non è soltanto sperimentazione, ma, soprattutto, scelta di vita.
L'architettura e le tecnologie strutturali e di servizio del "Villaggio Verde" saranno quindi realizzate in funzione del loro ruolo strumentale, finalizzato al più armonico rapporto tra l'uomo e l'ambiente.
Tutte le costruzioni saranno realizzate con materiali edili che privilegiano l'essenzialità, la semplicità, la funzionalità, la comodità e la durata nel tempo.
In particolare, le unità abitative sono concentrate in un unico nucleo centrale di forma circolare. Questa soluzione, oltre a concretizzare il concetto di "comunità", offre considerevoli vantaggi pratici, poiché consente, fra l'altro, di:
- occupare solo l'1% del territorio, che può quindi essere destinato quasi completamente alla produzione agricola;
- creare un microclima e, conseguentemente, una serra interna per la sperimentazione del clima ottenibile;
- ridurre i costi di realizzazione delle unità abitative e contenere i costi di condizionamento mediante l'esposizione di un'unica parete esterna,.
- Il nucleo abitativo, infine, prevede anche appositi spazi destinati alle attività creative ed educative nei campi dell'arte, della cultura e dell'artigianato: un ulteriore elemento che non riveste un ruolo marginale, ma, anzi, è parte integrante di quel modello di vita che si compendia nel "Villaggio Verde"

L'ASSOCIAZIONE " AMICI DEL VILLAGGIO VERDE"
Gli abitanti e circa 250 simpatizzanti esterni sono riuniti nella Associazione di Promozione Sociale "Amici del Villaggio Verde", che svolge una serie di attività, tra cui la sperimentazione di varie tecniche di agricoltura biologica (biodinamica, sinergica, permacoltura - in collaborazione con l'associazione AgriBioPiemonte) , la gestione di una mensa biovegetariana e di una foresteria per i soci, di un laboratorio per il piccolo artigianato del legno e della ceramica, di una scuola di equitazione naturale, l'organizzazione di escursioni naturalistiche a piedi, in mountain-bike e a cavallo nella vicina Riserva Naturale delle Baragge e nel Parco Naturale del Monte Fenera, di attività di educazione ambientale per i bambini delle scuole dei paesi vicini e di un calendario di corsi, seminari e conferenze su vari argomenti, dall'agricoltura, alla bioarchitettura, alle terapie alternative alla ricerca interiore e spirituale. Non si pone quindi come un luogo di auto-isolamento dal mondo, ma come un progetto di sviluppo sostenibile ed un centro di divulgazione di una cultura e di una consapevolezza olistica.

Dallo Statuto
Art.2 Scopi dell'Associazione
L'Associazione ha per fine lo svolgimento di attività a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro con finalità di carattere sociale, civile, ambientale, culturale e di ricerca etica e spirituale, promovendo in particolare la crescita personale e l'evoluzione collettiva di una consapevolezza olistica
In particolare ha per scopo la diffusione e la conoscenza degli ideali e degli scopi che condivide con la Coop. Vi.Ve.C.A. a r. l., e cioè:
- Sperimentare nuovi metodi di agricoltura, (…) e nuove formule sociali e tecnologiche d'avanguardia (…), ricercare nuovi modelli di autonomia alimentare ed energetica nello spirito dello sviluppo sostenibile e compatibile con l'ambiente e della conoscenza, valorizzazione e tutela della natura nello spirito dello sviluppo sostenibile e compatibile con l'ambiente e della conoscenza, valorizzazione e tutela della natura;
- Favorire la crescita personale e l'acquisizione di una consapevolezza olistica mediante la ricerca etica, interiore e spirituale, nonché del benessere psicofisico in tutte le sue forme;
- Favorire l'espressione della creatività nei campi dell'artigianato, dell'arte, della cultura e dello spettacolo;
- Soddisfare le esigenze di conoscenza interpersonale, e di tutela dei diritti civili, promovendo i contatti sociali e le relazioni tra gli associati, le associazioni, le comunità e qualsiasi altro soggetto o aggregazione;
- Favorire lo scambio interculturale, promovendo la conoscenza, la pace, la solidarietà e la fratellanza tra i popoli;
- Promuovere lo studio comparato delle filosofie e delle religioni tradizionali e contemporanee dei popoli del mondo.
Art. 3 Attività
L'Associazione, per il raggiungimento degli scopi può svolgere le seguenti attività:
- Organizzare e gestire campi di lavoro, formativi e educativi, corsi, seminari, convegni e conferenze, incontri, dibattiti, tavole rotonde, viaggi e soggiorni di ricerca e studio e quant'altro necessario al raggiungimento degli scopi sociali (…);
- Svolgere attività di cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura agricola, artigianale o commerciale, in maniera ausiliaria e sussidiaria e finalizzate al raggiungimento degli scopi sociali (…);
- Svolgere attività turistiche e ricettive strettamente complementari a quelle svolte in diretta attuazione degli scopi sociali ed indirizzate esclusivamente agli associati (…).
L'Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei propri scopi sociali. In caso di particolare necessità, l'Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo anche ricorrendo ai propri associati.

Gli "Amici del Villaggio Verde" sono un'Associazione di Promozione Sociale Riconosciuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in base alla legge n° 383 /2000, in quanto Socio n° 13 e Sede Provinciale del CONACREIS (Coordinamento Nazionale delle Associazioni e delle Comunità di Ricerca Etica, Interiore e Spirituale). Come tale, l'Associazione non persegue fini di lucro e si sostenta prevalentemente grazie al lavoro volontario ed alle quote e contributi dei suoi membri ed amici.
DOVE SIAMO

Il Villaggio Verde è situato in un'area boschiva del Comune di Cavallirio, a circa 335 metri di quota, nella piccola valle del Torrente Strona, nei pressi dell'oratorio altomedievale di San Germano della Brughiera, eretto in un lucus sacro alla religione druidica celtica, lungo un'antichissima via di comunicazione. Questa zona della Collina Novarese, posta tra la Bassa Pianura e le Montagne del Massiccio del Monte Rosa, nota con il nome di Monte Regio, è caratterizzata da una particolare qualità paesaggistica e ambientale, tutelata anche dalla confinante Riserva Naturale della Baraggia del Piano Rosa e dal non lontano Parco Naturale del Monte Fenera, con le sue grotte e il Santuario delle Acque. Nonostante la posizione totalmente immersa nel verde, è possibile un rapido collegamento non solo con la città di Novara, ma anche con le aree metropolitane di Milano e Torino, raggiungibili in automobile in circa un'ora. L'aeroporto internazionale della Malpensa dista invece soltanto circa 25km.

COME ARRIVARE:

IN MACCHINA:
Sull'Autostrada Milano-Torino, allo svincolo di Biandrate prendere la A26 dei Trafori in direzione di Gravellona Toce. All'uscita di Romagnano Sesia seguire le indicazioni per Borgomanero. Il Villaggio Verde si trova a 5Km dal casello lungo la S. Statale 142 Biella - Laghi, poco dopo l'incrocio per Cavallirio, sulla destra appena dopo il ponte sul Torrente Strona (seguire il cartello).
Dalla A Milano-Laghi, allo svincolo di Sesto Calende prendere la A26 dei Trafori in direzione di Genova e uscire al casello di Borgomanero o di Romagnano Sesia e proseguire come sopra.

IN TRENO:
Da Novara: a) Linea per Varallo Sesia fino alla stazione di Romagnano Sesia, poi autobus per Borgomanero chiedere di scendere davanti al Villaggio Verde.
b) Linea per Omegna / Domodossola fino alla stazione di Borgomanero, poi autobus per Romagnano Sesia.
Da Santhià: Linea per Arona (e viceversa), stazione di Romagnano Sesia, poi autobus per Borgomanero

Se ci telefonate in anticipo, possiamo accordarci per venirvi a prendere alla stazione.


BERNARDINO DEL BOCA E L'ETÀ DELL'ACQUARIO

Verso il 1975 la Terra è entrata nell'Età dell'Acquario. E' stato intorno a quest'anno che, per buona parte dell'umanità, è iniziato il passaggio da uno stato di coscienza basato sulla ricerca della conoscenza ad uno stato di coscienza basato sulla ricerca della saggezza che a sua volta permetterà lo sviluppo dell'Uomo nuovo, ispirato dal concetto teosofico e antidogmatico secondo cui nessuna religione è superiore alla verità. L'Età dei pesci, durata circa 2155 anni, è stata caratterizzata dal dolore, dal fanatismo dallo scetticismo, dal conformismo e dalla tendenza a guardare al passato invece che al futuro. Le qualità negative sono state originate a loro volta dai mali più profondi che hanno afflitto questa età, cioè 1'ignoranza (l'ignorare di ignorare), la paura e, 1'egoismo. Questi mali sono stati necessari perché l'uomo doveva essere spinto a sviluppare tutte le esperienze della vita personale, a cercare la conoscenza ed a sviluppare le qualità positive dell'idealismo e della lealtà: la compassione, la devozione, lo spirito di sacrificio e lo spirito missionario. L'Età dell'Acquario durerà altri 2155 anni. Gli uomini dovranno lavorare parecchi secoli per sanare i guasti prodotti dai loro predecessori al pianeta e vedranno crollare molte illusioni, ma nelle scuole si insegnerà finalmente a vivere e ad amare e l'uomo nuovo si sentirà portato alla ricerca della saggezza piuttosto che della conoscenza. L'uomo dell'Età dell'Acquario imparerà ad usare le "Chiavi del Regno dei Cieli", cioè a comprendere l'armonia universale e il legame organico che unisce tutte le cose. Imparerà che la felicità di ciascuno è indispensabile alla felicità di tutti. Compito del Villaggio Verde è di chiamare a raccolta coloro che avvertono le prime vibrazioni dell'Età dell'Acquario perché divengano coscienti di questa comunità ideale che già esiste,, si riconoscano e creino i primi nuclei di uomini e di donne che tendono a pensare, sentire e vivere in modo nuovo, libero e felice, senza sfruttamenti, senza ansie e meschinità. Il dialogo fra i membri del Villaggio e la loro indipendenza, basata sullo sviluppo della propria dignità, devono portare l'individuo a trovare quell'aiuto per lo sviluppo dell'autocoscienza che è il primo scopo del Villaggio Verde, nato come centro sperimentale del Nuovo Piano di Coscienza e del modo di vivere teosofico-acquariano, Chi vuole far parte del Villaggio Verde deve impegnarsi a vivere secondo questi valori e sforzarsi di comprendere chiaramente il significato di queste parole: " Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che io non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso e la saggezza di conoscere la differenza".
Bernardino del Boca

LA FONDAZIONE "BERNARDINO DEL BOCA"
Il progetto include la creazione di un centro di documentazione che preservi i circa 15.000 libri e riviste raccolti dal prof. del Boca nella sua lunga esistenza, oltre naturalmente alle sue opere letterarie ed artistiche, tramite la costituzione di una Fondazione intitolata a suo nome.

LA SOCIETÀ TEOSOFICA ITALIANA e il Gruppo Teosofico Villaggio Verde - Bernardino del Boca
Al Villaggio Verde esiste ed opera anche una sezione ("gruppo") della Società Teosofica Italiana, di cui Bernardino del Boca era un membro (anche se spesso "dissidente"). L'adesione è totalmente libera e volontaria (di fatto solo pochi membri residenti vi partecipano).
Ecco alcuni "principi" teosofici nei quali molti di noi si identificano:

La Teosofia non è un genere di filosofia vuota, o una nuova setta o religione, ma ha a che fare con l'imparare qualcosa sulla vita e con la realizzazione della sua bellezza e del suo significato. Quelli che la lavorano in questo senso diventano una luce che irradia amicizia e armonia, gentilezza e amore in atto verso tutti. Se quello che studiamo non porta un tale cambiamento sulla qualità delle nostre relazioni e del nostro atteggiamento, allora c'è qualcosa che manca nel nostro modo di capire la Teosofia". RADHA BURNIER (attuale Presidente mondiale della S.T.)

La Società Teosofica è stata fondata a New York il 17 Novembre 1875 ed eretta in Ente Morale a Madras (India) il 3 Aprile 1905. Fra i suoi Fondatori H.P. Blavatsky (nobildonna russa) e H.S. Olcott (un colonnello americano), che furono i pionieri della S.T., ispirati e sostenuti nella loro azione da due Mahatma orientali, Morya e Koot-Hoomi.
In Italia la Società Teosofica è stata fondata nel Febbraio 1902 ed eretta in Ente Morale filantropico-culturale con decreto del Presidente della Repubblica n. 821 in data 15.9.1980 (G.U. n. 337 del 10 Dicembre 1980).
La Società Teosofica è un'Associazione internazionale apolitica e areligiosa, composta da donne e uomini associati nel riconoscimento del principio della fratellanza umana. All'infuori di questo Principio fondamentale i componenti la Società Teosofica non hanno nessuna credenza o fede obbligatoria. L'Associazione si basa sul fondamentale diritto alla libera ricerca e conseguente rispetto di tutte le idee. Come ha precisato la Dott.ssa Annie Besant: "Il vincolo d'unione tra i membri della Società Teosofica non è una credenza comune, bensì una comune ricerca della Verità".
Gli scopi della Società Teosofica sono i seguenti:
- Formare un nucleo della fratellanza universale dell'umanità, senza distinzione di razza, credo, sesso, casta o colore.
- Incoraggiare lo studio comparato delle religioni, filosofie e scienze.
- Investigare le leggi inesplicate della natura e le facoltà latenti nell'uomo.
Simpatizzare con questi scopi è l'unica condizione richiesta per associarsi

Si dice sovente che la Teosofia in sé non è una religione, ma le verità sulle quali sono basate tutte le religioni. Ciò è vero; ma da un altro punto di vista si può dire che essa è ad un tempo filosofia, religione e scienza.
È filosofia, perché presenta una lucida spiegazione del processo evolutivo, tanto delle anime che dei corpi degli esseri contenuti nel nostro sistema solare.
È religione, inquantochè, avendo mostrato il corso dell'evoluzione normale, addita e raccomanda un metodo per accelerare questa evoluzione, per potere, con uno sforzo cosciente, avvicinarsi più direttamente alla meta.
È scienza, perché tratta questi argomenti come materia non di credenza teologica, ma di conoscenza diretta ottenibile mediante lo studio e l'investigazione.
Essa asserisce che l'uomo non ha alcun bisogno di affidarsi alla fede cieca, perché entro di sé ha dei poteri latenti che una volta destati gli consentono di vedere e di esaminare per conto proprio, e quindi procede ad indicare il modo con cui questi poteri possono essere risvegliati.
La Teosofia è essa stessa il risultato del risveglio di tali poteri nell'uomo, perché gli insegnamenti che offre sono basati sulle osservazioni dirette fatte nel passato e rese possibili da questo sviluppo: tali insegnamenti possono essere comprovati nuovamente da chiunque lo voglia ed abbia il coraggio e la costanza di intraprendere il lavoro necessario per sviluppare le sue facoltà superiori.
Chiunque sia disposto a studiare, a essere tollerante, a tendere in alto, ad operare con perseveranza, sia benvenuto come membro, ma dipende da lui stesso diventare un vero Teosofo.



 

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