Finanza
etica: caratteristiche e possibilità reali
(Angelo Antognoni)
Ai nostri giorni l’aggettivo etico e’ usato spessissimo,
forse anche troppo; purtroppo, concretamente viene
messo in atto molto poco e perciò risulta quanto
mai azzeccata la frase di Hegel ”di etica si parla
quando questa non c’e’ più”.
Una società in cui, per fare solo rapidi esempi,
ci sono 250 milioni di bambini lavoratori e quasi
altrettanti coinvolti in tanti conflitti locali,
in cui circa un milione di bambini viene coinvolto
nel traffico di organi, non si può certo definire
un modello economico di successo. qualche decina
di anni fa Gandhi si domandava perche’ 300.000 inglesi
dovessero soggiogare 300 milioni di indiani (e noi
possiamo chiederci, oggi, perche’ 500 aziende transnazionali
governano l’intero pianeta); la risposta fu, per
lui, che il popolo doveva prendere coscienza del
proprio potere e reagire in modo nonviolento secondo
alcune buone pratiche e con i relativi strumenti.
La finanza etica e’, per noi, uno di questi strumenti;
abbiamo tre possibilita’ di far sentire concretamente
la nostra voce come cittadini: quando votiamo, quando
compriamo e quando risparmiamo od investiamo i nostri
soldi, con la differenza che votiamo ogni qualche
anno, ma compriamo tutti i giorni(o quasi) ed i
rapporti con il denaro sono abbastanza frequenti.
Allora, per tornare al nostro argomento, quanto
ci interessa sapere dove vanno a finire veramente
i nostri soldi, pochi o molti che siano? Eppure
sono nostri e magari vengono utilizzati, a nostra
totale insaputa, per operazioni che vanno a danneggiare,
anche gravemente, altre persone.
La possibilita’
di scegliere in modo consapevole quindi esiste ed
e’ la base su cui appoggia l’ambito della finanza
etica, proponendo una destinazione del risparmio
basata su caratteristiche non strettamente economiche
ma sociali, ambientali, ecc…, considerando quindi
criteri di esclusione o di inclusione al fine di
realizzare questo scopo.
Per indicare quali debbano
essere i principi che guidano queste attivita’ e’
stato elaborato il “manifesto della finanza etica”,
di cui riportiamo i punti cardine e cioe’: la finanza
eticamente orientata
1. ritiene che il credito, in
tutte le sue forme, sia un diritto umano;
2. considera
l’efficienza una componente della responsabilita’
(etica non e’ beneficenza);
3. non ritiene legittimo
l’arricchimento basato sul solo possesso e scambio
del denaro(no speculazione);
4. e’ trasparente;
5. prevede la partecipazione non solo dei soci ma
anche dei risparmiatori;
6. ha come criteri di riferimento per gli impieghi
la responsabilita’ sociale e ambientale;
7. richiede
un’adesione globale e coerente da parte del gestore
che ne orienta l’attivita’.
In Italia le esperienze
di finanza etica sono partite dalle m.a.g.(mutue
per l’autogestione) e successivamente con banca
popolare etica.
Le m.a.g. sono cooperative finanziarie
senza fini di lucro in cui l’attivita’ di risparmio
e di finanziamento e’ ispirata ai valori della partecipazione,
della trasparenza, della qualita’ sociale ed ambientale.
La prima e’ nata a Verona nel 1978, attualmente
ce ne sono 4 (Milano, Torino, Reggio Emilia, Venezia)
ed operano prevalentemente in ambito locale.
Dall’esperienza
delle m.ag. e per una serie di fattori diversi,
inizia a maturare l’idea di costituire una banca
vera e propria, che operi a pieno titolo nel mercato,
ma con i valori citati sopra.
Nel marzo 1999 apre
quindi ufficialmente la prima filiale, a Padova,
di Banca popolare etica.
E’ una banca a tutti gli
effetti, controllata da Banca d’Italia, iscritta
al fondo interbancario di tutela dei depositi; svolge
l’attivita’ primaria di erogazione del credito a
realta’ che operano in 4 settori individuati: disagio
sociale, cooperazione allo sviluppo, tutela dell’ambiente,
promozione culturale e sportiva per tutti.
Gli obiettivi
sono riportati nello statuto, che si rifa’ ai principi
contenuti nel manifesto indicato prima.
I principi
base sono tre, precisamente:
1) trasparenza (tutti
i finanziamenti erogati sono pubblici e consultabili);
2) partecipazione (la maggior parte dei soci sono
persone fisiche con eguale diritto di voto assembleare,
a prescindere dalle azioni possedute – 1 testa,
1 voto; i soci, organizzati in circoscrizioni territoriali,
possono partecipare attivamente alla vita ed alle
scelte della banca);
3) solidarieta’(“l’interesse
piu’ alto e’ quello di tutti”- risparmi di soci
e clienti utilizzati per avviare e sostenere realta’
che operano per il bene comune; a chi chiede finanziamenti
pratica lo stesso tasso di interesse, indipendentemente
dall’ammontare, basandosi anche su garanzie non
strettamente economiche).
A questo proposito va
ricordata un’altra importante caratteristica di
Banca etica: e’ l’unico istituto bancario in Italia
che affianca ad una valutazione economica, prassi
normale per richieste di finanziamenti, una valutazione
socio-ambientale, svolta da soci volontari (valutatori
sociali), che contribuisce a determinare il buon
fine o meno della richiesta.
Attualmente ha un capitale
sociale di oltre 18mln di euro, oltre 25.000 soci,
di cui circa 22.000 persone fisiche ed oltre 9500
sono anche clienti.
Ha 9 filiali in Italia ed una
rete di banchieri ambulanti nelle zone scoperte,
abilitati a compiere qualsiasi operazione per conto
della banca stessa, operazioni che a tutt’oggi sono
le stesse di un qualsiasi altro istituto bancario.
Per quanto riguarda la nostra specifica realta’,
le Marche, Banca etica conta oltre 480 soci, organizzati
in una unica circoscrizione, supportata operativamente
da un banchiere ambulante.
Nel discorso finanza
etica rientra anche il microcredito, a cui accenniamo
brevemente, citando due realta’ concrete ed operanti:
Consorzio Etimos e cooperativa Mondo Solidale.
Etimos
e’ un consorzio finanziario che raccoglie risparmio
in Italia a sostegno di esperienze microimprenditoriali
e programmi di microfinanza per la stragrande maggioranza
nei paesi in via di sviluppo e nelle aree di crisi
economica, oltre che in Italia; e’ un socio fondatore
di banca etica, con la quale lavora in stretta collaborazione,
condividendone principi e finalita’.
Si propone
due obiettivi: permettere universalmente l’accesso
al credito ed incentivare scelte di risparmio eticamente
orientate, innescando percorsi di finanza solidale
tra nord e sud del mondo.
Mondo Solidale agisce
nel settore del commercio equo e solidale, con 15
botteghe del mondo in tutte le Marche; partendo
dagli stessi principi (come usare coerentemente
e responsabilmente il proprio denaro) ha elaborato
una sua proposta attraverso la possibilita’ del
risparmio sociale, tramite apertura di libretti
di risparmio, che consente alla cooperativa di dipendere
solo dai propri soci, quindi di operare senza vincoli
particolari e di effettuare operazioni di microcredito
su progetti legati al proprio ambito, il commercio
equo, attraverso prefinanziamenti, ed altro
Riassumere
in poche righe un argomento vasto ed articolato
come la finanza etica e’ una cosa abbastanza difficile;
si e’ cercato di dare una panoramica di massima,
ricordando, per qualsiasi informazione o chiarimento,
i recapiti a cui e’ possibile rivolgersi:
Ranzuglia Paolo Banchiere ambulante banca popolare
etica tel. 333.7681018 e-mail pranzuglia@bancaetica.it
Antognoni Angelo Coordinatore soci Marche Banca
popolare etica tel. 333.9823747 e-mail anto.ang@libero.it
Catena Emanuele Responsabile microcredito mondo
solidale tel. 071.742045 e-mail amministrazione@mondosolidale.it
fonte: rete economia solidale www.resmarche.it
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