SOSTENIBILE.ORG il sito del mondo sostenibile
 ultimo aggiornamento
  16/05/2006
   
 | Home | CLASSIFICA | Mappa Sito | Ricerca nel Sito | Collabora con Noi | Blog | Guida | Contatti
   Categorie sostenibile.org  
Agricoltura
Sostenibile


Ambiente
Sostenibile


Architettura
Sostenibile


CoHousing
Sostenibile


Commercio
Sostenibile


Comunicazione
Sostenibile


Crescita Personale
Sostenibile


Educazione
Sostenibile


Finanza
Sostenibile


Lavoro
Sostenibile


Spirituale
Sostenibile


Stampa
Sostenibile


Tavola
Sostenibile


Tecnologia
Sostenibile


Turismo
Sostenibile


Villaggi Ecologici
Sostenibili


Villaggio Ecologico Solidale
Sostenibile


Vita
Sostenibile


  
    





home page > Comunicazione > > Introduzione   > Cap. 1 > Cap. 2   Donazioni
----


IL METODO DEL CONSENSO
Un contributo alla comprensione e alla gestione dei processi decisionali partecipativi.
di Roberto Tecchio

* * * * * *

INTRODUZIONE

"Il metodo del consenso, come processo decisionale di gruppo, si è sviluppato nei secoli. Molte persone, in diverse comunità, hanno contribuito a tale sviluppo. Da loro abbiamo attinto generosamente e adattato liberamente." (nota_1)
Mi riconosco pienamente in queste parole, nello spirito e nella pratica. Esse corrispondono precisamente all'esperienza mia e di altre persone che negli ultimi venti anni, da quando il metodo è stato introdotto in Italia, lo hanno applicato e sperimentato. Questa è anche la ragione per cui il metodo del consenso non è un metodo registrato e non esiste al mondo una forma codificata ufficiale.

Esistono invece nei vari paesi diverse forme abbastanza elaborate e definite che si chiamano o richiamano al metodo del consenso, legate ai particolari contesti socioculturali e al carattere dei gruppi e delle persone che lo applicano e lo studiano, alle quali chiunque può liberamente e responsabilmente riferirsi. Alla base di tale varietà c'è tuttavia un insieme di valori e premesse comuni, che qui cerco di evidenziare. È un metodo in continua evoluzione, patrimonio dell'umanità.

Il presente testo è una raccolta parziale di miei scritti editi e inediti sull'argomento, che per l'occasione ho ampiamente rivisitato e messo in ordine per avere una bozza coerente sufficientemente chiara. L'opera a cui sto lavorando, al ritmo autodeterminato ispirato al più lenti, più dolci e più profondi, è molto più estesa. Anche chi conosce i miei scritti - ormai vecchiotti - troverà qui parecchie novità e importanti sviluppi.

Mi rivolgo primariamente a coloro che hanno già scelto di utilizzare il metodo del consenso (o pratiche affini) e che, inevitabilmente, incontrano difficoltà di varia natura e intensità nel suo impiego, e a coloro che per necessità o intuizione sono orientati verso questa scelta.
___________________________________________________

Questo testo può essere usato liberamente da chiunque, salvo che a fini commerciali. A chi se ne serve chiedo solo l'impegno morale di citare la fonte e la gentilezza di informarmi dell'uso che ne viene fatto.
Commenti, domande, impressioni, critiche, suggerimenti e saluti sono graditi e utilissimi.
Per contatti :
Roberto Tecchio nuvolaleggera@lillinet.org
Tel 320.8539664

 

Buona lettura!... (ma perché leggere?)


Il nostro corpo funziona seguendo certe regole: per esempio possiamo assumere solo certe sostanze alimentari e solo sotto certe forme (alcuni funghi crudi o cotti uccidono, le patate se non si cuociono sono indigeribili e fanno male). Non conoscere quelle regole non impedisce loro di esistere - e infatti tale ignoranza può avere effetti letali.

Certo possiamo nutrirci abbastanza bene pur rimanendo inconsapevoli di quelle regole, ma ciò non significherebbe "non seguire delle regole", bensì "seguire regole che non conosciamo". Infatti non si tratta di non avere conoscenza (cosa impossibile, a meno di non possedere un sistema nervoso), bensì di non avere consapevolezza di tale conoscenza.

Analogamente, da una parte risulta umanamente impossibile non comunicare; risulta impossibile non decidere (dietro ogni azione c'è una decisione, e la decisione è una forma di azione); risulta impossibile non avere un modus operandi, cioè un metodo di lavoro per individuare e discutere i problemi e le relative soluzioni, a sua volta legato (come vedremo) a un metodo decisionale. Eppure, d'altra parte, può esserci una totale inconsapevolezza della presenza e del governo di tali "leggi", per cui un gruppo, di fatto, attua forme di comunicazione, e metodi di lavoro e decisionali, senza saperlo. Perciò è così frequente ascoltare risposte confuse e superficiali alla domanda "che metodo di lavoro e decisionale adoperate nel vostro gruppo?"

Per usare un metodo, bisogna conoscerlo - e per usarlo bene, bisogna conoscerlo bene.

E se è vero che la conoscenza che conta viene solo con l'esperienza e con un'adeguata (consapevole) riflessione sull'esperienza; e se è vero quello che dicono Butler e Rothstein nell'introduzione alla loro citata opera, che "Non è ragionevole aspettarsi che le persone abbiano familiarità con questo processo.", come peraltro ben dimostra la ultraventennale storia del mc in Italia, allora la lettura di queste pagine dovrebbe risultare veramente di aiuto - e non perché siano oro colato, ma perché la riflessione si sviluppa solo dal confronto, e il con-fronto ha bisogno di fronti (teste e testi) diversi.

Ultimo avviso. Considerate le mie scarse capacità di scrittura, e la mia passione per i contorni netti (ma non rigidi), fermarsi alla prima lettura potrebbe essere rovinoso ai fini della comprensione. Confido nella benevolente pazienza e nell'intelligenza di chi legge.

Buona lettura (e rilettura)!
Roberto Tecchio
Ottobre 2005


___________________________________________________

note: 1) Tratto dalla presentazione di "On Conflict and Consensus a handbook on Formal Consensus decisionmaking" di C.T. Butler e Amy Rothstein. Il testo originale si trova su www.consensus.net , la traduzione italiana, curata dalle PBI Italia (peace brigade international), si trova in www.autistici.org/azione/consenso/index.html

[ torna su ]

**************

INDICE

INTRODUZIONE pag. 1
Buona lettura!… (ma perché leggere?)

1. Il METODO DEL CONSENSO: UN'IDEA DA APPROFONDIRE
Decisioni (azioni) di qualità.
Condizioni necessarie all'adozione e all'applicazione del mc.

2. PROBLEMI DI LINGUA, PROBLEMI D'INTESA
Glossario minimo.

3. IL METODO DEL CONSENSO: UNA VISIONE D'INSIEME

4. CONSENSO E VOTO: COMPATIBILITÀ LIMITATA
Due metodi, due strade.
Il voto consapevole: uno strumento per usare meglio il metodo della maggioranza - e il metodo del consenso.

5. LA GESTIONE DEL PROCESSO DECISIONALE
Passaggi obbligatori.
Un errore tipico.
Il processo decisionale è come…
La verifica (e costruzione) del consenso.
Il metodo di lavoro: c'è, ma non si vede!
La gestione del rapporto tra maggioranze e minoranze.

6. LA FACILITAZIONE
Facilitazione senza facilitatori.
Panoramica.
In pratica.

SCHEDA 1 - La discussione è una guerra!

SCHEDA 2 - Il Problem Solving.


 

 

 



----





Agenzia Sociale di VITA:
- PeaceLinkNews - RassegnaStampa - ALTREconomia

   Informazioni VES  
Progetto
Generale

Documenti
Partner
Blog
Mailing List
FAQ
      
 
      
Altro

Google
 
Web www.sostenibile.org