CHE COSA
E' SOSTENIBILE?
La definizione "sostenibile" è collegata
alla capacità di carico di un "sistema".
Supponiamo che fossimo impegnati in una maratona di
30 giorni e che il nostro fisico fosse allenato a
percorrere massimo 50 chilometri la giorno. Se ne
dovessimo percorrere 60 o più al giorno saremmo
oltre la nostra "capacità di carico",
oltre cioè la capacità che il nostro
corpo ha di rigenerarsi e di essere pronto a ripercorre
altrettanti chilometri il gionro successivo.
Per un giorno o due forse riusciremmo a recuperare.
Ma non potremmo sostenere a lungo un ritmo molto più
veloce delle nostre capacità fisiche. Qundi
50Km al giorno sarebbero per noi sostenibili e oltre
non lo sarebbero più. Se non ne tenessimo conto
e continuassimo a tirare la corda probabilmente qualcosa
di irreversibile potrebbe succederci o quantomeno
non arriveremmo alla fine dei 30 giorni.
Sostenibilità Ambientale
Anche il "sitema" ambiente ha un suo limiti, una sua
capacità di carico che se superata non ha la possibilità
di recuperare se pur è dotato di molte potenzialità
per rigenerarsi (se non fosse così sarebbe collassato
già da tanto).
Sino ad ora l'impatto che ha avuto l'uomo sulla natura,
con tutte le sue attività, è stato assorbito e contrastato
dalla potenzialità della natura di rigenerarsi.
Ora però siamo arrivati ad un punto che l'impatto
delle attività umane è arrivato al limite
della capcità di carico. Per alcuni scienziati
si è già superato il limite, per altri
siamo molto vicini, ma la maggioranza è ormai
concorde che sia arrivato il tempo di quantomeno non
aumentare l'impatto attuale (vedi accordi di Kyoto).
Se dovessimo superare di molto la capacità
di carico del sistema natura, le consequenze potrebbero
essere grandi trasformazioni sul pianeta terra tali
da influenzare tantissimo la vita in tutte le sue
forme.
Le probabili cause sono l'eccessive emissioni
di sostanze inquinanti e il numero crescente
degli abitanti.
Le probabili soluzioni sono
- un diverso utilizzo della tecnologia per
ridurre le emissione di sostanze inquinanti
- modificare i nostri stili
di vita evitando sprechi e l'utilizzo di prodotti
non sostenibili .
Sviluppo Sostenibile - cosa è?
Con maggiore insistenza si è iniziato a parlare di
sviluppo sostenebile dopo il Summit Mondiale avvenuto
a Rio de Janeiro nel 1992.
I rappresentanti della maggioranza dei paesi del mondo
dovettero prendero atto che, per i dati in loro possesso,
il modello di sviluppo in essere nel mondo avrebbe
portato verso un collasso per diversi fattori critici.
1) Le risorse disponibili e il potenziale
naturale di rigenerarle non poteva soddisfare
la richiesta che specialmente i paesi definiti "in
via di sviluppo" stavano richiedendo sempre in misura
crescente. Se si fosse continuato a perseguire lo
stesso modello di sviluppo addottato sino a quel momento
presto ci sarebbe stato un esaurimento delle risorse.
Uno svuluppo concepito senza un sostanziale cambiamento
non poteva portare allo sviluppo di tutti i paesi
perché sarebbero mancate le risorse.
2) L'altro aspetto critico è quello ambientale. Se
ora è solo il 20% della popolazione mondiale che è
quella parte che viene definita sviluppata e che è
quindi la maggiore responsabile dell'inquinamento
e dell'impatto sull'ambiente; cosa succederebbe se
il restante 80% della popolazione iniziasse a consumare
con gli stessi ritmi che richiede il modello di sviluppo
in vigore? Per i delegati a Rio De Janeiro fu' facile
concludere che sarebbe stato uno scenario catastrofico.
Da queste considerazioni nacque l'esigenza di ricercare
un modo per conciliare
- l'esigenza dei molti paesi di "svilupparsi",
- la disponibilità di risorse sufficienti per
tutti,
- il non rendere l'ambiente invivibile per il troppo
inquinamento.
Questo modello ipotizzato a Rio de Janeiro fù chiamato
Sviluppo Sostenibile. Un modello di sviluppo che non
doveva richiedere più risorse di quanto il sistema
ambientale e umano è in grado di rigenerare.
La previsione fatta a Rio de Janeiro la possiamo verificare
ai nostri giorni con la Repubblica Popolare Cinese.
La loro richiesta di petrolio, di acciaio, di cemento
è così elevata da mettere in crisi la capacità di
avere risorse disponibili per tutti, e infatti i prezzi
stanno aumentando.
Una domanda da farsi: E' giusto che i cinesi abbiano
una macchina ciascuno come noi? Penso che non sia
giusto negarlo a nessuno. Come non sarebbe giusto
negare qualsiasi altro bene di cui noi occidentali
usufruiamo ora. Se noi non siamo in grado di farne
a meno perché dovrebbero farne a meno loro?
Ma se tutti i cinesi iniziassero a consumare con i
nostri stessi ritmi questo provocherebbe un disastro
ambientale di dimensioni mondiali se dovesse avvenire
senza dei cambiamenti sul modo.
Allora la sfida lanciata da Rio de Janeiro è stata
quella di adoperarsi per trovare un modo che possa
conciliare gli interessi di tutti partendo dal presupposto
che siamo tutti sulla stessa barca, e dalla quale
non possiamo sottrarci.
La trattativa continua e sono stati fatti altri passi
avanti sino ad arrivare al trattato di Kyoto. Qualcuno
cerca di sottrarsi dalle proprie responsabilità (
vedi U.S.A.) verso tutto il resto del mondo e cerca
di approfittare dello sforzo che l'Europa (per es.)
stà facendo per andare verso uno Sviluppo Sostenibile.
Ma non potranno sottrarsi a lungo.
L'utilizzo della definizione di "sviluppo" è stata
messa in discussione da chi sostiene che "sviluppo"
e "sostenibilità" non sono conciliabili e che l'unica
soluzione sia la "decrescita".
Noi pensiamo che non valga la pena perdersi nelle
definizioni e di tentare di coinciliare sviluppo e
sostenibilità dando priorità alla sostenibilità.
Se non saranno conciliabili verrà fuori da
solo.
Ma siamo molto fiduciosi della possibilità di trovare
un modo che possa non modificare il nostro tenore
di vita pur diventando sostenibile.
I punti che ci sembrano determinanti per raggiungere
questo obiettivo sono:
- evitare gli sprechi
- investire nella ricerca tecnologica
- modificare i nostri stili
di vita includendo scelte consapevoli su tutti
i nostri consumi.
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